Contributi fino al 63% per impianti da fonti rinnovabili
Bando attivo dal 3 dicembre 2025 al 3 marzo 2026
Che cos’è il bando FER e perché è rilevante per le imprese
Il nuovo Avviso Autoproduzione di Energia da FER nasce con un obiettivo preciso: aiutare le imprese a ridurre i costi energetici e rendersi più autonome grazie alle fonti rinnovabili.
In un contesto segnato da continui aumenti dei prezzi dell’energia, investire in impianti propri non è più solo una scelta strategica, ma una misura concreta di stabilità e competitività.
Il bando offre un contributo a fondo perduto fino al 63% delle spese ammissibili, rendendo possibile l’avvio di investimenti che, senza un sostegno pubblico, sarebbero molto più complessi da affrontare.
A chi è rivolto
Il bando è aperto a una platea ampia, che include imprese di qualsiasi dimensione: micro, piccole, medie e grandi. Possono partecipare anche imprese aggregate o consortili e gli imprenditori agricoli, purché il progetto riguardi la produzione di energia rinnovabile o l’efficientamento dei consumi.
L’unica esclusione significativa riguarda i lavoratori autonomi e le persone fisiche non titolari di attività economica. Per tutti gli altri, il bando rappresenta un’opportunità reale di innovazione.
Quali progetti finanzia
Il bando sostiene investimenti che migliorano la capacità produttiva dell’impresa, riducono i consumi energetici o permettono di autoprodurre energia pulita.
Gli interventi possono riguardare, ad esempio:
- la realizzazione di impianti fotovoltaici o termici;
- l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
- l’integrazione degli impianti con opere edili e impiantistiche;
- l’acquisto di macchinari ed equipaggiamenti energeticamente efficienti;
- l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il bando finanzia sia gli attivi materiali (come impianti e attrezzature), sia gli attivi immateriali, come software, tecnologie innovative, brevetti o licenze.
Per le PMI sono ammissibili anche spese relative a progettazione, studi di fattibilità e direzione lavori.
Un aspetto importante: tutti i beni devono essere nuovi e acquistati a condizioni di mercato, a tutela della qualità dell’investimento.
Quanto è possibile ottenere
L’entità del contributo varia in base alla tipologia di impresa e alla natura dell’intervento.
In generale, la copertura può arrivare al 63% delle spese ammissibili, con possibilità di maggiorazioni per impianti particolarmente performanti (come impianti fotovoltaici già registrati al GSE o con elevato rendimento energetico).
Il contributo è calcolato solo su spese ammesse e approvate dalla Regione, e riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati dopo la presentazione della domanda.
Come funziona il bando e quali sono le scadenze
Il bando segue una procedura a sportello: significa che le domande vengono valutate in ordine cronologico e il budget è limitato.
Per questo è fondamentale preparare tutta la documentazione prima dell’apertura ufficiale dello sportello.
- Apertura domande: 3 dicembre 2025
- Chiusura: 3 marzo 2026
La presentazione della domanda richiede una serie di documenti tecnici e amministrativi: progetto energetico, computi metrici, cronoprogramma, preventivi, documentazione contabile aggiornata e una relazione che dimostri il risparmio energetico atteso.